Quanto costa mantenere un conto corrente: i rialzi del 2012
Con le nuove norme disposte dalla Manovra Monti, in questo 2012 i
costi sui conti correnti saliranno rispetto allo scorso 2011 in media
del 2,9%. Per fare un esempio, basti pensare che rispetto al febbraio
2011 la spesa annua per un deposito bancario per una famiglia con media
operatività è aumentata del 3,2%, toccando i 136,65 euro.
L’interesse
poi che grava su chi sconfina extra fido è in media del 16,26%, quasi
due punti in più rispetto al 14,60% del maggio 2011, e arriva al 18,11%
in Intesa Sanpaolo, al 17,66% di Unicredit e al 17,54% della Popolare di
Milano.
Ciò che pesa notevolmente sono le varie voci stabilite
dai diversi istituti bancari per sostituire la commissione di massimo
scoperto: in questo caso si può arrivare a pagare fino a 150 euro al
trimestre in Unicredit, fino a 100 euro in Intesa Sanpaolo eMps,
addirittura fino a 250 in Bpm.
Chi ci rimette di più sono le
famiglie con operatività media, più contenuta la spesa per le famiglie
che usano molto la banca, la cui spesa è invece di 122,92 euro all’anno
(+1,8%) e per quelle con scarsa operatività di 95,52 euro (-0,9%,
l’unico calo).
Infine, per quanto riguarda i prelievi, che sono
le operazioni fatte da chiunque più frequentemente, per prelevare al
Bancomat di un’altra banca si spendono quest’anno in media 1,66 euro, un
+0,6% in più rispetto al 2011) per pagare poi le bollette allo
sportello 4,06 euro, un 6,3% in più rispetto allo scorso anno, per non
parlare poi dei ialzzi sui bonifici, per cui si paga 6,18 euro in media
se sono per cassa, 4,41 euro se addebitati in conto e 1,04 euro via
Internet, registrando un +4% rispetto allo scorso anno.
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